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La Delibera N. 42/13/CIR dell’AGCOM (Autorità Garante delle Comunicazioni), aggiornata e modificata dalle successive delibere n. 50/14/CIR, n. 131/14/CIR, 166/15/CIR e 18/17/CIR, stabilisce le norme vincolanti per la sperimentazione dell’Alias che è il mittente testuale di 11 caratteri che puoi utilizzare come mittente dei tuoi messaggi SMS.

Tale sperimentazione è consentita fino al 31 marzo 2018, data oltre la quale saranno introdotte, salvo ulteriori estensioni del periodo di sperimentazione, le norme definitive. Lo spirito della delibera è di consentire agli abbonati dei servizi di comunicazione mobile di poter risalire all’effettivo mittente dell’SMS tramite una semplice chiamata al servizio clienti del proprio gestore telefonico. In pratica, verrà attivata presso AGCOM una base dati deputata alla raccolta delle informazioni anagrafiche relative agli Alias utilizzati.

Ogni Cliente che desidererà utilizzare un Alias testuale come mittente del messaggio SMS dovrà preventivamente comunicare ad AGCOM, tramite il modulo disponibile in piattaforma, i dati anagrafici ed un punto di contatto relativo all’Alias utilizzato. In caso di mancata registrazione del mittente, oppure con registrazione di un mittente non legittimo, la spedizione del messaggio SMS avverrà regolarmente ma il mittente verrà sostituito con un mittente numerico oppure non sarà recapitato.

La Delibera inoltre stabilisce che gli Alias possono essere utilizzati solo per soggetti “non consumatori” che siano in possesso di partita IVA.  Un Cliente consumatore che utilizza il servizio di spedizione SMS non potrà più utilizzare un proprio Alias e tutti i suoi messaggi verranno veicolati con un mittente numerico.

All'interno della piattaforma è disponibile il modulo per registrare gli Alias testuali sul Database di AGCOM.

Domande frequenti


Cosa devo fare in pratica?

Puoi continuare a spedire SMS come prima, facendo però attenzione ad usare come mittente dei tuoi SMS un valore legittimo (v. sotto). Nel momento in invii un messaggio o imposti un mittente, ti verrà chiesto l'inserimento dei dati anagrafici dell'azienda e un punto di contatto per eventuali lamentele riguardanti il trattamento dei dati personali. Nella tua informativa dovresti già disporre una modalità di contatto.

Quali sono le regole perchè un mittente alias sia legittimo?

Deve "agevolare al massimo l’individuazione da parte del destinatario del soggetto responsabile del contenuto della comunicazione oppure del bene o servizio offerto dallo stesso, riducendo, al contempo, le possibilità di indurre a false individuazioni, pertanto è costituito in modo da essere distintivo del mittente, del bene o del servizio, non lesivo di diritti altrui e non ingannevole per il destinatario". L'assegnazione degli Alias avviene sulla base delle norme vigenti in tema di marchi.

Ne consegue che non risultano conformi alla delibera 42/13/CIR comunicazioni di tipo SMS recanti "combinazioni di caratteri alfanumerici non idonee all'individuazione, da parte del destinatario, del soggetto responsabile del contenuto della comunicazione oppure del bene o servizio da questi offerto", quali, a mero titolo esemplificativo:

  • nomi semplici di persona ("Raffaella")
  • semplici cognomi o nomi e cognomi non corrispondenti alla ragione sociale dell'azienda e che comunque non identificano la professione svolta, invece eventualmente identificabili con titoli o sigle (es. invece che "MarioRossi" meglio "Avv. Rossi")
  • nomi generici o di uso comune (ad es. "evento", "mamma", "avvocato", "comico", "spasimante", "st.legale", "scuola statale")
  • semplici nomi di città privi di ulteriori indicazioni (es. "Tarquinia" per intendere invece il Comune di Tarquinia")
  • denominazione di uffici pubblici non accompagnate o sostituite dall'ente a cui appartengono (es. "Anagrafe" senza ulteriore indicazione del comune mittente dell'Alias)

L'Alias non può iniziare con un numero. Non può simulare un numero in formato nazionale o internazionale, per maggiori dettagli visionari il Codice di Condotta sotto.

Se il Negozio ABC invia una promozione Vodafone, deve utilizzare il mittente ABC, non Vodafone.

Se possibile, usare la ragione sociale completa. Ad esempio l'azienda "Mela srl" dovrebbe usare il mittente "Mela srl" e non solo "Mela". Qualora i caratteri non fossero sufficienti, è necessario trovare una sintesi che possa essere auto esplicativa ed inserire nel contenuto del messaggio la versione estesa.

Non ho partita IVA, cosa cambierà?

Se invece sei un privato, un ente (come un Comune) o una ONLUS senza partita IVA, dovrai rinunciare a spedire con mittenti ALIAS testuali, come mittente dovrai utilizzare un CLI (mittente) numerico. La normativa è sperimentale quindi è possibile che in futuro l'obbligo di partita IVA possa essere rimosso.

Posso registrare io i miei ALIAS direttamente all'AGCOM?

No, per poter accedere al DB dell'AGCOM occorre essere operatori autorizzati e registrati al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC).

Potrò quindi continuare ad usare il mittente come prima?

Se hai una partita IVA, l'importante è che non siano mittenti "generici", come "ristorante", "comune", "segreteria"... devono essere esplicativi del reale responsabile dell'invio e titolare del trattamento.

Un'azienda può registrare più alias?

Sì, ma deve essere giustificato. Ad esempio se l'azienda Barilla ha il marchio MulinoBianco, puoi registrare sia l'alias Barilla che l'alias MulinoBianco. Secondo la delibera infatti, l’Alias è costituito in modo tale da agevolare al massimo l’individuazione da parte del destinatario del soggetto responsabile del contenuto della comunicazione oppure del bene/servizio offerto, riducendo, al contempo, le possibilità di indurre a false individuazioni. Pertanto deve essere distintivo dell’utente, non lesivo di diritti altrui e non ingannevole per il destinatario.

Lo stesso alias può essere assegnato a più aziende?

Sì, ad esempio se esiste BarPippo spa a Roma e un secondo BarPippo srl a Milano, entrambi hanno diritto ad usare il mittente "BarPippo". Nel caso un destinatario finale di un sms chiedesse al proprio operatore i dettagli del mittente di un SMS, l'operatore interrogerà il DB dell'AGCOM e avrà come risultato due aziende.

Sono un rivenditore/agenzia, cosa dovrò fare?

Nella piattaforma è disponibile una sezione (Configurazioni > Gestione piattaforma > Contatti > Anagrafiche SMS) dove l'Agenzia può registrare gli alias per conto dei propri clienti finali. Ogni alias dovrà riportare l'anagrafica dell'azienda finale, non del rivenditore. I Rivenditori/Agenzie che rivendono direttamente l'accesso alla piattaforma a loro clienti finali lasceranno al cliente finale la compilazione del form. Ogni Lista avrà quindi un mittente pre-impostato e una relativa anagrafica responsabile per l'invio.

Chi potrà accedere al DB dell'AGCOM?

Tutti i dati inseriti saranno utilizzati esclusivamente per la registrazione nel DB AGCOM, che sarà consultabile solo dagli operatori d'accesso (Vodafone, Tim, Wind, H3G...). Questi potranno interrogarlo inserendo un ALIAS (es. BarPippo) e ricevendo come risultato i dati dell'azienda BarPippo (senza dettagli sull'agenzia/rivenditore nè sul fornitore della piattaforma). Le informazioni di contatto quindi (email e/o telefono) saranno a loro disposizione per chiedere informazioni o esprimere lamentele su specifici invii di SMS. AGCOM si riserva inoltre di pubblicare l'elenco degli ALIAS e delle aziende responsabili sul proprio sito internet, a disposizione di tutti.

Quando la nuova regolamentazione sarà effettivamente in vigore?

La regolamentazione è in vigore in via sperimentale fino al 31/03/2017 salvo modifiche e/o proroghe.

Sono una società non italiana, cosa devo fare?

Valgono gli stessi adempimenti delle società italiane.

Cosa succede se non rispetto le regole e uso dei mittenti illegittimi?

AGCOM ha determinato penali severe, che partono da €250.000,00 per ogni violazione. Inoltre il messaggio potrebbe non essere recapitato, oppure potrebbe essere recapitato con un mittente numerico.

Non posso registrare l'anagrafica del mittente, cosa posso fare?

L'unica possibilità è inviare con un mittente numerico, che deve corrispondere ad un numero esistente, funzionante e riconducibile al reale responsabile del contenuto del messaggio. Si avvisa che l'uso di mittenti numerici per invii massivi A2P non è regolamentato con chiarezza, il recapito non è quindi garantito e ogni responsabilità è quindi in capo al mittente. Nel momento in cui venisse regolamentato l'invio con mittenti numerici diversi da numerazioni dedicati assegnate allo scopo di invio di SMS, potrebbe essere impedito l'invio di SMS con mittenti non legittimi.

Non trovo il modulo dove registrare l'anagrafica!

Si trova nel menu Configurazioni > Gestione piattaforma > Contatti.

Lo stato del mio mittente è "In attesa di Autorizzazione", cosa significa?

Il processo di autorizzazione di un mittente alfanumerico richiede diversi passaggi e verifiche, in alcuni casi anche interpellando anche direttamente AGCOM. L'anagrafica poi va registrata manualmente sul database di AGCOM. Questo significa che una prima autorizzazione potrebbe richiedere pochi minuti, ma potrebbe essere soggetta a successivi approfondimenti e variazioni di stato.

Posso non registrare l'ALIAS in AGCOM tramite MailUp se l'ho già registrato tramite altro sistema?

Sì è possibile farlo. Si consiglia per evitare duplicazioni di revocare la registrazione con l'altro sistema, oppure di usare variazioni sfruttando il fatto che l'Alias è "case sensitive", cioè i caratteri minuscoli o maiuscoli sono considerati diversi. 

Codice di Condotta relativo alla fornitura di servizi di messaggistica aziendale contenenti codici alfanumerici (Alias) come mittenti ("Codice")

 

Premessa

Il presente Codice di Condotta è redatto ai sensi dell'art. 5 comma 4, della delibera dell'Autorità Garante delle Comunicazioni ("AGCom") 42/13/CIR "Norme per la sperimentazione di indicatori alfanumerici per l'identificazione del soggetto chiamante negli SMS/MMS impiegati per servizi di messaggistica aziendale", modificato con la Delibera N. 131/14/CIR ("Delibera") e si propone di disciplinare la costituzione, l'assegnazione e l'utilizzo degli Alias nell'ambito dei servizi di messaggistica aziendale e di definire le regole a tutela dell'utenza dei suddetti servizi.

I servizi di messaggistica

I servizi di messaggistica sono i servizi erogati da un fornitore autorizzato ai sensi della Delibera a favore di un Cliente/Azienda, persona fisica o giuridica, che intenda raggiungere i propri Clienti Finali attraverso messaggi di tipo SMS o MMS comunicando proprie offerte di prodotti o servizi, oppure informazioni di servizio e, a seconda dei casi, richiedendo agli stessi Clienti Finali una risposta alla comunicazione inviata. I servizi di messaggistica che prevedono l'invio di un messaggio ai Clienti Finali vengono comunemente definiti servizi di messaggistica di tipo "MT" ("Mobile Terminated") mentre i servizi di messaggistica che prevedono una risposta da parte dei Clienti Finali, servizi di messaggistica di tipo "MO" ("Mobile Originated"). I servizi MT possono essere erogati attraverso l'utilizzo di Alias in alternativa all'utilizzo del CLI. Il presente codice tratterà esclusivamente i servizi di messaggistica aziendale tramite utilizzo di Alias.  

1. Definizioni

Ai fini del presente Codice, in coerenza alla citata delibera, si definiscono:

a) Cliente/Azienda: la persona fisica o giuridica che utilizza o che chiede di utilizzare un servizio di messaggistica aziendale, attraverso la sottoscrizione di un'offerta di un fornitore di servizi di messaggistica aziendale;

b) Cliente Finale: la persona fisica o giuridica che utilizza o che chiede di utilizzare un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico per scopi non riferibili all'attività lavorativa, commerciale o professionale svolta;

c) Messaggistica aziendale: le comunicazioni di tipo SMS/MMS, in modalità singola o massiva, verso Clienti Finali da parte di un Cliente/Azienda, quali Aziende o Enti, per finalità sociali, informative e pubblicitarie;

d) Fornitore del servizio di messaggistica aziendale:  soggetto giuridico  autorizzato ai sensi dell'art. 25 del CCE che fornisce sulla base dispecifici contratti con Clienti/Azienda il servizio di messaggistica aziendale attraverso l'utilizzo degli Alias verso i Clienti Finali (cfr. art 4 comma 1); 

e) Fornitore dei servizi all'accesso:  soggetto giuridico  autorizzato ai sensi dell'art. 25 del CCE che fornisce i servizi mobili, tra cui ilservizio di messaggistica, al Cliente Finale;

f) CLI – Calling line identification: identificazione della linea chiamate mediante il numero definito dalla Raccomandazione UIT-T E.164 e nazionalmente dal Piano Nazionale di Numerazione (Del. 52/12/CIR e s.m.i.) associato alla medesima linea;

g) Alias: stringa di caratteri alfanumerici trasmessa nel campo previsto per l'invio del mittente/CLI nelle comunicazioni SMS/MMS non più lunga di 11 caratteri come indicata nell'allegato A al presente Codice;


2.   
Principi ispiratori del Codice

Il Codice ha l'obiettivo di garantire il corretto sviluppo dei servizi di messaggistica aziendale assicurando i diritti dei Clienti/Azienda da un lato e dei Clienti Finali dall'altro lato e una corretta concorrenza tra i player del settore.

In tale contesto i player del settore intendono darsi regole comuni di condotta con l'obiettivo di far crescere il mercato attraverso il rispetto dei diritti dei Clienti Finali destinatari dei messaggi. A tale riguardo i player del settore adotteranno la loro migliore esperienza e diligenza per assicurare il corretto utilizzo da parte dei Clienti/Azienda degli Alias.

3.   Costituzione degli Alias

Gli Alias sono costituiti da un set di stringhe alfanumeriche non più lunga di 11 caratteri, il cui dettaglio è indicato nell'allegato A del presente codice.

4.   Assegnazione degli Alias

L'assegnazione degli Alias avviene sulla base delle norme vigenti in tema di marchi.

Il Fornitore di servizi di messaggistica aziendale adotterà la massima diligenza al fine di evitare che soggetti non titolari di diritti su un determinato Alias possano utilizzare Alias il cui legittimo utilizzo spetti a terzi in base alla normativa sui marchi. A tal fine in primo luogo i Fornitori di servizi di messaggistica aziendale adotteranno procedure di autenticazione del Cliente/Azienda tramite credenziali in modo tale da garantire che il Cliente/Azienda che ha sottoscritto un'offerta di servizi di messaggistica aziendale sia effettivamente il soggetto che accede al sistema di invio dei messaggi e utilizzi gli Alias.

Inoltre, i Fornitori di servizi di messaggistica aziendale faranno del proprio meglio al fine di inserire nei contratti con i Clienti/Aziendaapposite clausole in cui faranno assumere ai Clienti/Azienda la responsabilità circa l'utilizzo di soli Alias di cui dispongono legittimamente ed a tal fine potranno far sottoscrivere al Cliente/Azienda anche una apposita autodichiarazione.

Ai Clienti/Azienda che risulteranno aver utilizzato Alias in modo illegittimo verrà inibito l'utilizzo dei relativi Alias.

 

5.   Assegnazione di Alias generici

La Delibera prevede il divieto di impiegare Alias già utilizzati per altri Clienti/Azienda e che non differiscano in maniera significativa da Alias già utilizzati. In tale contesto l'assegnazione di Alias generici è consentito purchè i Clienti/Azienda si impegnino nei contratti con i Fornitori di servizi di messaggistica aziendale ad inserire nel testo del messaggio un riferimento alla propria denominazione sociale o ad un proprio marchio legittimamente utilizzato al fine di essere comunque riconoscibili per il Cliente Finale.

 

6.   Assegnazione di Alias che richiamino Enti ed istituzioni pubbliche

Gli Alias che richiamano Enti ed Istituzioni pubbliche sono riservati esclusivamente ai medesimi Enti o Istituzioni e non sono associabili ad altri soggetti.

 

7.   Caricamento degli Alias sul database gestito dall'AGCom

Prima di spedire un messaggio con Alias i Fornitori di servizi di messaggistica aziendale avranno cura di caricare sul database gestitodall'AGCom (per brevità anche "Sistema Alias") gli Alias utilizzati dai Clienti/Azienda.

Nel database verranno inserite indicativamente le seguenti informazioni:

  • Alias e numerazione E.164 associata;
  • Denominazione Cliente/azienda, partita iva/codice fiscale;
  • Contatti Cliente/azienda: unico dato di contatto tra numero di telefono, numero di fax, indirizzo e-mail;
  • Cessazione dell'utilizzo dell'Alias quando non è più in uso;

Il nominativo del Fornitore di servizi di messaggistica aziendale nonché la data e l'orario dei record sono rilevati automaticamente dal Sistema Alias.

Le effettive specifiche informazioni da associare a ciascun Alias potranno essere aggiornate a seguito di eventuali modifiche dellemodalità tecnico-operative del Sistema Alias.

8.   Utilizzo degli Alias da parte dei Clienti/Azienda

L'utilizzo degli Alias è consentito ai Clienti/Azienda che hanno sottoscritto un'offerta di servizi di messaggistica aziendale con i Fornitori di servizi di messaggistica aziendale che hanno ottenuto in uso una o più numerazioni E.164 del PNN da associare agli Alias, nel rispetto dell'art. 3, comma 2 della Delibera.

 Più Fornitori di servizi di messaggistica aziendale diversi possono sottoscrivere un'offerta di  servizi di messaggistica aziendale con il medesimo Cliente/Azienda.

 Ad ogni Cliente/Azienda deve essere associata una numerazione univoca. A tale numerazione possono essere associati più Alias purchèutilizzati dal medesimo Cliente/Azienda.

 

9.   Cessazione utilizzo degli Alias da parte dei Clienti/Azienda

Un determinato Alias rimarrà attivo finché è in vigore il contratto tra Fornitore di servizi di messaggistica aziendale e Cliente/Azienda, ad eccezione del caso in cui, in vigenza del contratto, sia il Cliente/Azienda stesso a comunicare al Fornitore di non volere più utilizzare un determinato Alias.

Entro le 24 ore successive dalla cessazione del contratto tra Fornitore di servizi di messaggistica aziendale e Cliente Azienda o dal ricevimento da parte del Fornitore di servizi di messaggistica aziendale della comunicazione di non voler più utilizzare un determinato Alias, il Fornitore comunicherà la cessazione dell'utilizzo dell'Alias al Sistema Alias.

 

10.  Tutela dei Clienti Finali

Il Cliente Finale che riceve un messaggio SMS/MMS avente come mittente un Alias ritenuto inatteso, ingannevole o di spam, puòcontattare il Customer Care del proprio operatore di telefonia mobile segnalando il caso e comunicando all'operatore le seguenti necessarie informazioni per effettuare i dovuti controlli:

          a) numerazione del cliente finale;

          b) Alias che appare nel mittente del messaggio;

          c) giorno, data e ora di ricezione;

 

Il Customer Care, attraverso l'interrogazione del database gestito da AGCom, riceve le seguenti informazioni relative al Cliente/Azienda che ha inviato il messaggio  e le  comunica al Cliente Finale:

  • denominazione Cliente/Azienda;
  • Alias utilizzato;
  • contatti Cliente/Azienda;

In caso di richiesta delle Autorità competenti dei dati di tracciamento del messaggio inviato, il Fornitore di servizi di messaggistica aziendale consegnerà tali dati nei tempi più brevi in modo da assicurare le finalità di giustizia.

 

11. Successive versioni del Codice

Il Fornitore del servizio di messaggistica aziendale si riserva il diritto di predisporre in futuro nuove e più evolute versioni del presente Codice al fine di venire meglio incontro alle esigenze di business dei player del settore e alla migliore tutela dei diritti degli Clienti finali, di pari passo con l'evoluzione dei servizi di messaggistica aziendale contenenti Alias e della relativa disciplina, attualmente ancora in fase sperimentale.

 


ALLEGATO A

SET DI CARATTERI AMMESSI PER LA COSTITUZIONE DEGLI ALIAS

 

Con riferimento al paragrafo 6.2.1 "GSM 7 bit Default Alphabet" dello standard tecnico "Digital cellular telecommunications system(Phase 2+); Universal Mobile Telecommunications System (UMTS); LTE; Alphabets and language-specific information", 3GPP TS 23.038version 11.0.0 (2012-10) Release 11, per la costituzione degli alias è ammissibile solo quanto segue.

Le lettere dell'alfabeto internazionale minuscole e maiuscole:

  • ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVXYWZ (codici HEX rispettivamente da 41 a 5A)
  • abcdefghijklmnopqrstuvxywz (codici HEX rispettivamente da 61 a 6A)

Le lettere minuscole accentate presenti nella tastiera italiana:

  • èéùìò (codici HEX rispettivamente da 04 a 08)
  • à (codice HEX 7F)

Le cifre da 0 a 9: 0123456789 (codici HEX rispettivamente da 30 a 39)

Comuni segni di punteggiatura:

  • SP (spazio: codice HEX 20)
  • ! (punto esclamativo: codice HEX 21)
  • ‘ (apostrofo: codice HEX 27)
  • , (virgola: codice HEX 2C)
  • . (punto: codice HEX 2E)
  • : (due punti: codice HEX 3A)
  • ; (punto e virgola: codice HEX 3B)
  • ? (punto interrogativo: codice HEX 3F)

i precedenti caratteri non possono essere preceduti dal carattere spazio.

Non è consentito l'uso consecutivo di spazi.

  • " (virgolette, codice HEX 22)

In un Alias, possono essere presenti esclusivamente due virgolette: una come apertura ed una come chiusura. La prima non può precedere un spazio e la seconda non può seguire uno spazio.

Comuni simboli di valuta

  • € (euro: codice di due caratteri HEX 1B 65)
  • £ (lira: codice HEX 01)
  • $ (dollaro: codice HEX 02)

Comuni simboli matematici

  • % (percentuale: codice HEX 25)
  • (   (parentesi tonda aperta: codice HEX 28)
  • )  (parentesi tonda chiusa: codice HEX 29)
  • + (più: codice HEX 2B)
  • – (meno o anche trattino: codice HEX 2D)
  • = (uguale: codice HEX 3D)

Simboli utilizzati in internet:

  • @ (chiocciolina o "at" : codice HEX 00)
  • _ (sottolineato o "underscore" : codice HEX 11)
  • # (cancelletto o "hash" : codice HEX 23)
  • & (and: codice HEX 26)
  • * (asterisco o "star" : codice HEX 2A)

 

In definitiva, la lista dei caratteri ammessi da AGCOM e le relative codifiche in esadecimale ETSI da utilizzare nella trasmissione degli SMS nonché le relative codifiche in esadecimale UTF-8 da utilizzare nella comunicazione verso la banca dati dell'Autorità sono:

 

Carattere

Codifica ETSI

Codifica UTF-8

 

Carattere

Codifica ETSI

Codifica UTF-8

 

Carattere

Codifica ETSI

Codifica UTF-8

@

00

40

 

8

38

38

 

Z

5A

5A

£

01

C2 A3

 

9

39

39

 

a

61

61

$

02

24

 

:

3A

3A

 

b

62

62

è

04

C3 A8

 

;

3B

3B

 

c

63

63

é

05

C3 A9

 

=

3D

3D

 

d

64

64

ù

06

C3 B9

 

?

3F

3F

 

e

65

65

ì

07

C3 AC

 

A

41

41

 

f

66

66

ò

08

C3 B2

 

B

42

42

 

g

67

67

_

11

5F

 

C

43

43

 

h

68

68

SP

20

20

 

D

44

44

 

i

69

69

!

21

21

 

E

45

45

 

j

6A

6A

"

22

22

 

F

46

46

 

k

6B

6B

#

23

23

 

G

47

47

 

l

6C

6C

%

25

25

 

H

48

48

 

m

6D

6D

&

26

26

 

I

49

49

 

n

6E

6E

'

27

27

 

J

4A

4A

 

o

6F

6F

(

28

28

 

K

4B

4B

 

p

70

70

)

29

29

 

L

4C

4C

 

q

71

71

*

2A

2A

 

M

4D

4D

 

r

72

72

+

2B

2B

 

N

4E

4E

 

s

73

73

,

2C

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O

4F

4F

 

t

74

74

-

2D

2D

 

P

50

50

 

u

75

75

.

2E

2E

 

Q

51

51

 

v

76

76

0

30

30

 

R

52

52

 

w

77

77

1

31

31

 

S

53

53

 

x

78

78

2

32

32

 

T

54

54

 

y

79

79

3

33

33

 

U

55

55

 

z

7A

7A

4

34

34

 

V

56

56

 

à

7F

C3 A0

5

35

35

 

W

57

57

 

1B 65

E2 82 AC

6

36

36

 

X

58

58

    

7

37

37

 

Y

59

59

    

 

Di conseguenza, la tabella dei caratteri in teoria utilizzabili organizzata secondo la codifica ETSI è la seguente:

    

b7

0

0

0

0

1

1

1

1

    

b6

0

0

1

1

0

0

1

1

    

b5

0

1

0

1

0

1

0

1

b4

b3

b2

b1

HEX

0

1

2

3

4

5

6

7

0

0

0

0

0

@
40

 

SP
20

0
30

 

P
50

 

p
70

0

0

0

1

1

£
C2 A3

_
5F

!
21

1
31

A
41

Q
51

a
61

q
71

0

0

1

0

2

$
24

 

"
22

2
32

B
42

R
52

b
62

r
72

0

0

1

1

3

 

 

#
23

3
33

C
43

S
53

c
63

s
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1

0

0

4

è
C3 A8

 

 

4
34

D
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T
54

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0

1

5

è
C3 A9

 

%
25

5
35

E
45

U
55

e
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u
75

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1

1

0

6

ù
C3 B9

 

&
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6
36

F
46

V
56

f
66

v
76

0

1

1

1

7

ì
C3 AC

 

'
27

7
37

G
47

W
57

g
67

w
77

1

0

0

0

8

ò
C3 B2

 

(
28

8
38

H
48

X
58

h
68

x
78

1

0

0

1

9

 

 

)
29

9
39

I
49

Y
59

i
69

y
79

1

0

1

0

A

 

 

*
2A

:
3A

J
4A

Z
5A

j
6A

z
7A

1

0

1

1

B

 

1)

+
2B

;
3B

K
4B

 

k
6B

 

1

1

0

0

C

 

 

,
2C

 

L
4C

 

l
6C

 

1

1

0

1

D

 

 

-
2D

=
3D

M
4D

     

m
6D

     

1

1

1

0

E

     

     

.
2E

     

N
4E

     

n
6E

     

1

1

1

1

F

     

     

     

?
3F

O
4F

     

o
6F

à
C3 A0

 

SP corrisponde al carattere spazio

      

(1) non è un carattere ma indica il codice (HEX 1B) da anteporre per indicare i caratteri presenti nella Extension table. In particolare alla codifica HEX 1B 65 corrisponde il carattere €, la cui codifica UTF-8 è E2 82 AC. Il carattere € è l'unico carattere utilizzabile della Extension table.

In ciascuna cella è riportata in prima riga il carattere relativo alla codifica secondo lo standard 3GPP TS 23.038 version 11.0.0 (2012-10).

In seconda riga è riportata la relativa codifica UTF-8 da utilizzare nelle comunicazioni verso il DB dell'AGCOM.

Poichè alcuni operatori italiani non supportano ancora tutti i caratteri previsti dall'AGCOM, in piattaforma sono state inserite alcune limitazioni che restringono la gamma di caratteri utilizzabili. Si precisa inoltre che queste tabelle riportano i caratteri utilizzati per i mittenti, non nel contenuto del messaggio.

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