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La possibilità di dimostrare l'iscrizione è richiesta in Italia ai fini del dlgs 196/2003, MailUp prevede l'utilizzo della modalità COI (confirmed opt-it) non eliminabile nella procedura standard di iscrizione in MailUp (quella che fa riferimento alla pagina subscribe.aspx).

Se si importano gli indirizzi da un elenco esterno o se si utilizzano invece procedure di integrazione (tramite xmlSubscribe.aspx) e si ritiene che l'invio della e-mail di conferma non sia necessario, in quanto l’indirizzo del destinatario è già stato verificato in altro modo, è possibile impostare il parametro in ingresso "confirm" = "false" (oppure "0"). Per ulteriori dettagli su questa procedura, fare riferimento al documento Procedure di integrazione.
 
Si ricorda comunque che il sistema "double opt-in" o meglio definito "confirmed opt-in", che prevede la conferma tramite clic o risposta successiva ad un messaggio di richiesta conferma di iscrizione, è fortemente consigliato e l'utilizzo delle procedure di integrazione con il parametro specificato precedentemente è lecito (in Italia) esclusivamente nel caso che la conferma sulla veridicità dell'indirizzo e-mail sia stata effettuata dall'utente della piattaforma tramite altre procedure applicative.
In alternativa è necessario - per poter dimostrare l'autenticità di un'iscrizione - disporre dell'URL del form di iscrizione, dell'indirizzo IP e dell'ora/data di compilazione da parte dell'iscritto. 

Si ricorda che senza la conferma di iscrizione si potrebbe incorrere nei seguenti problemi:

1)    Inserimento di indirizzi errati
Questo può causare dei problemi di deliverability, cioè blocchi da parte dei sistemi antispam. Vi sono inoltre bot online che compilano form in modo casuale in cerca di bug o falle di sistema: questo può portare ad un elevato tasso di indirizzi errati.

2)    Iscrizioni di utenti ignari
Se l'indirizzo inserito in modo errato corrisponde ad un utente diverso, questo potrà denunciare al Garante l'errato trattamento dei propri dati. Non è infatti possibile iscrivere un utente senza il suo esplicito consenso, anche se si offre poi la facoltà di cancellarsi. Se casualmente questo utente è un amministratore di server di posta, o se è particolarmente sensibile alle tematiche della privacy, sarà una fastidiosa pratica in più da gestire.

3)    Iscrizioni fraudolente volte a danneggiare l'azienda
Un competitor, un dipendente licenziato, un cliente rancoroso… Chiunque un po' smaliziato potrebbe facilmente danneggiare l'azienda inserendo nella lista di invio email degli indirizzi trappola, o che scatenano la registrazione presso blacklist internazionali, o che appartengono a Postmaster o ancora a persone note per la loro attività di denuncia al Garante. Gli addetti ai lavori, frequentando newsgroup online, forum e mailing list di settore, non faranno fatica a recuperare decine di questi indirizzi.
La modalità doppia con conferma invia sì un messaggio a questi indirizzi, ma non di più: per questo è più sicura.

Tali rischi possono essere più o meno probabili a seconda dei casi, ma difficilmente possono essere controbilanciati da un qualsivoglia incremento del numero degli iscritti. Infatti, un utente che si iscrive e non conferma, premesso sia impostata la "confirmed opt-in", difficilmente sarà un buon iscritto. Molto probabilmente non leggerà i nostri messaggi e si cancellerà dopo i primi invii.

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